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Vampiri di mare

Trote e salmoni si estingueranno? Tutta colpa di questo animale: ecco di cosa si tratta e perché la situazione è molto grave

Il surriscaldamento globale è un tema quantomai di attualità al giorno d’oggi. Se ne parla ovunque: dai telegiornali ai social media, spesso con toni drammatici. In effetti, gli appelli lanciati dagli scienza portano a essere poco sereni. Di questo passo, la flora e la fauna subiranno delle tremende conseguenze. E il sovraffollamento di specie quali i cosiddetti “vampiri di mare” invita a tenere la guardia alta.

Difatti, anche se spesso parliamo di specie in via di estinzione, alcune oggi imperversano in misura massiccia. In teoria una buona nuova, in realtà una vera piaga, dettata dal comportamento nocivo dell’uomo.

Come i vampiri di mare stanno compromettendo l’ecosistema marino

Vampiri di mare

Nei laghi americani si contano sempre più vampiri di mare. Con tale soprannome, viene fatto riferimento alle lamprede, una specie appartenente alla famiglia degli agneti, contraddistinti dalla forma allungata e dalla bocca ovale, tipo una ventosa, le cui peculiarità costituiscono una minaccia nei confronti, soprattutto, di trote e salmoni, la loro specie preferita.

L’appellativo affibbiato dipende dal modo con cui attaccano tali esemplari: in modo simile a un vampiro, ne succhiano i liquidi corporei fino a ucciderli.

Lampreda

Di conseguenza, le trote e i salmoni rischiano seriamente di diminuire drasticamente, fino a estinguersi. Certo, si tratta dello scenario peggiore, ma è più concreto di quanto verrebbe da credere.

A seguito di alcune analisi, la scienza ha individuato la causa dell’aumento di lamprede nel surriscaldamento climatico. Dunque, vi sarebbe lo zampino dell’essere umano dietro il fenomeno accertato negli ultimi tempi.

Illustrazione lamprede

Al momento, la situazione viene tenuta sotto costante monitoraggio, senza, però, l’adozione di rimedi concreti. Ciò per via degli elevati costi da sostenere nel suddetto processo. Gli operatori cercano di individuare delle soluzioni efficaci, meno onerose dal punto di vista economico. Finora, tuttavia, non è stata data una risposta concreta all’emergenza. Per il benessere delle specie acquatiche sarà necessario intervenire, prima che sia troppo tardi.