Vivere Green

Ecco cosa dice la legge sul seppellire i cani ed i gatti morti nel nostro giardino

Purtroppo la vita dei nostri animali domestici è molto più breve della nostra. Quindi ci capita spesso di dover decidere cosa fare delle spoglie dei nostri cani e gatti morti. Una delle domande che si fanno spesso i proprietari di cani e gatti è se si possono seppellire nel proprio giardino. Ebbene, tecnicamente no, ma in pratica sì, tuttavia non dappertutto.

Possiamo seppellire cani e gatti in giardino?

Dunque, secondo il Regolamento CE 1774/2002 dell’UE e successiva modifica del 12 maggio 2003 del Regolamento CE n. 808/2002, tecnicamente i resti di un cane e gatto sono considerati alla stregua di elementi ad alto rischio ambientale. Come tali, lo smaltimento dei corpi dopo la morte deve avvenire tramite specifiche procedure.

Tuttavia tale normativa permette a ciascun Paese dell’UE di andare in deroga a tale regolamento. Con tale deroga, ecco che i resti degli animali sono considerati alla stregua di “rifiuti” e come tali possono essere sotterrati.

domanda

Ma siamo in Italia, dunque ci piace complicare le cose. L’Italia ha deciso di andare in deroga e dunque, in teoria, è possibile seppellire i corpi di cani e gatti defunti nel proprio terreno. Solo che non dappertutto funziona così. Le cose, infatti, non solo cambiano a seconda dei regolamenti regionali, ma anche a seconda delle diverse Asl.

Ci sono infatti Servizi Veterinari che permettono di seppellire i nostri cani e gatti e Servizi Veterinari che non lo consentono assolutamente. Anzi: a seconda di come cambia il dirigente Asl, ecco che cambiano tali indicazioni.

Dunque di volta in volta tocca chiedere ai propri Servizi Veterinari quel giorno se hanno deciso di seguire l’interpretazione comune di tale deroga (e dunque permettere ai proprietari di seppellire nel proprio giardino i cani e gatti) o se quel giorno hanno deciso di seguire una loro interpretazione restrittiva non concedendo mai tale permesso.

cane gatto nella neve

Detto ciò, ci sono alcuni casi in cui anche le Asl più permissive non consentono di seppellire il proprio animale da compagnia. E si tratta di restrizioni dettate dal buon senso:

  • in caso di animali morti di malattie infettive diffusibili
  • in caso di animali sottoposti a chemioterapie

Il motivo è chiaro: evitare di inquinare i terreni e le falde acquifere. Va da sé che anche quando è possibile seppellire l’animale, questo deve essere fatto esclusivamente nel giardino o in un terreno di proprietà. Non si può andare a seppellire il proprio cane o gatto nel primo campo che si trova.

Nel caso dei cani o di gatti con microchip, prima di seppellirlo è necessario comunicare ai propri Servizi Veterinari il decesso dell’animale tramite certificato di morte redatto dal proprio veterinario (il certificato può essere redatto solo dopo che il veterinario ha attestato la morte dell’animale). Il certificato deve essere consegnato entro 15 giorni dalla morte dell’animale (ma anche qui le tempistiche cambiano da Asl ad Asl).

Non si può seppellire invece il proprio animale nel giardino condominiale. Questo a meno che tutti i condomini non siano concordi e non sia stato accertato che l’Asl dia il suo consenso.