Vivere Green

Bio, ecologico e facile: con un ingrediente hai il fertilizzante per le orchidee fatto in casa

Tanto belle quanto delicate: ecco a voi le orchidee! I fiori di queste bellissime piante conferiscono ulteriore fascino a qualunque abitazione e con risvolti positivi pure per quanto riguarda la salute. Difatti, se abbiamo a cuore il nostro benessere (nonché quello delle persone con cui viviamo), circondarci di verde è un’ottima idea.

Orchidee: come preparare un fertilizzante a casa

Al di là dell’indubbio impatto estetico, la coltivazione sa riservare parecchie soddisfazioni pure da questo punto di vista. Ora, l’unico problema (se così lo possiamo chiamare) è costituito dalla tendenza di appassire in fretta o, addirittura, di non crescere proprio, qualora vengano eseguite delle tecniche sbagliate.

Orchidea

Di conseguenza, nei tuoi panni cercheremmo di “studiare” a fondo i metodi corretti da porre in pratica, onde evitare di rimpiangere l’approccio superficiale quando ormai sarà troppo tardi. In tale occasione, ti sveleremo un fantastico fertilizzante ottenibile in casa. Noterai con estremo piacere quanto la preparazione sia un gioco da ragazzi. Anche se hai poca o nessuna dimestichezza nelle opere di giardinaggio, è davvero elementare.

Orchidea bianca

Al solito, iniziamo dalla lista degli ingredienti:

  • 300 grammi di avena;
  • acqua.

Tutto qua? Già! Metti l’avena nell’acqua e fai passare almeno una notte, affinché la miscela abbia modo di agire. Adesso inserisci il quanto all’interno di un frullatore e azionalo, fino a ottenere un composto biancastro.

Dopodiché, filtra i pezzi grossi dell’avena mediante un colino e aggiungi un altro po’ d’acqua, secondo il rapporto 1:2. Il preparato versalo all’interno di un nebulizzatore e hai concluso.

All’occorrenza avrai bello che pronta la tua soluzione da applicare sulle orchidee, nello specifico sulle foglie, sia sulla parte superiore sia su quella inferiore, in maniera tale da lasciarle assorbire i nutrienti. Dei benefici ne riscontrerai pure innaffiando le radici, mentre ti sconsigliamo di adoperarla sulle foglie perché sussiste il concreto rischio di farle marcire in breve tempo. Ripeti il procedimento ogni due settimane e il gioco è fatto!