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pianta velenosa

Non avvicinarti mai a questa pianta è una delle piante più pericolose al mondo: ti spiego il perché

Oggi vi parleremo dell’antenata dell’ortica, la Dendrocnide moroides, comunemente conosciuta come pianta della morte, una delle più pericolose al mondo. Questa pianta, originaria dell’Australia e di alcune regioni del Sud-est asiatico è famosa per la sua capacità di causare gravi dolori e altri sintomi debilitanti a chiunque vi entri in contatto.

pianta velenosa

Il biologo Ernie Rider, dopo aver accidentalmente urtato le sue foglie, racconta che il dolore causatogli ha persistito per mesi, accentuandosi ogni volta che faceva una doccia fredda. Nei suoi diari lo descrive come imparagonabile a qualsiasi altra cosa.

I pericoli legati alle fogli di Dendrocnide moroides

La Dendrocnide moroides è una pianta erbacea perenne che può raggiungere dimensioni notevoli, superando i 2 metri di altezza. Le sue foglie sono grandi e a forma di cuore, con margini dentellati e ricoperte di peli. Questi peli contengono una sostanza chimica irritante chiamata gimpietidi, che è responsabile delle spiacevoli sensazioni che la pianta provoca al contatto con la pelle.

L’effetto dell’urto con questa pianta è talmente intenso da essere paragonato a una scossa elettrica o a essere colpiti da una fiamma. I peli della pianta si conficcano nella pelle e rilasciano una neurotossina che provoca un intenso prurito, bruciore e dolore. La sensazione può durare da giorni a settimane, a seconda dell’intensità dell’esposizione e della suscettibilità individuale.

foglia

Il disagio causato non si limita solo alla pelle. Spesso, le persone che entrano in contatto con la Dendrocnide moroides riferiscono sintomi come mal di testa, febbre, nausea e vomito. In alcuni casi, l’esposizione alle tossine della pianta può persino portare ad attacchi di panico e disturbi del sonno.

Questa tossina reagisce in modo analogo a quella iniettata da alcuni ragni o lumache di mare, impedendo alle cellule nervose di disattivare il segnale di dolore.

Ma il rischio maggiore associato alla Dendrocnide moroides è rappresentato dalla sua potenziale letalità. Negli anni, sono state documentate numerose morti causate da reazioni allergiche gravi. Alcuni individui sono particolarmente sensibili alla tossina rilasciata e sviluppano una risposta autoimmune che può portare a un’estrema reazione, con conseguente insufficienza respiratoria e collasso cardiaco.