Vivere Green

La cremazione è sostenibile dal punto di vista ambientale? In realtà la risposta è diversa da quella che tutti credono

Sempre più italiani hanno deciso di optare per la cremazione dopo la propria dipartita. Questo anche perché è sempre più difficile trovare dei loculi liberi nei cimiteri (mancano gli spazi), senza parlare dei costi (sia immediati che futuri: ricordatevi che un loculo non è per sempre, ma in pratica è in affitto e passati tot anni, toccherà ai vostri eredi provvedere alla cremazione e allo spostamento nelle fosse comuni, con annessi altri costi da pagare. E non sono certo pochi). Solo che medici ed esperti mettono in guardia: forse la cremazione non è poi così sostenibile per l’ambiente come si pensa.

Perché la cremazione non è sostenibile?

Più di 240mila italiani all’anno scelgono la cremazione al posto della tumulazione nei loculi del cimitero. Pratica antichissima, bisogna però considerare il suo impatto sull’ambiente. Questo perché pare che anche le polveri prodotte dai forni crematori durante il procedimento di incenerimento del corpo potrebbero danneggiare l’atmosfera.

Durante il processo di cremazione, infatti, si producono monossido di carbonio, zolfo o ossidi di azoto, senza dimenticare altri composti organici e inorganici, fino ad arrivare a metalli pesanti. I defunti che hanno poi otturazioni metalliche potrebbero anche rilasciare mercurio.

Tutti questi elementi e molecole finiscono con l’essere liberati nell’atmosfera terrestre, andando così ad aumentare il carico di inquinanti ambientali e aggravando l’inquinamento, il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici.

Al momento in Italia pare che siano attivi 87 forni crematori, ma l’Associazione italiana dei medici per l’ambiente mette in guardia: un numero maggiore significherebbe inevitabilmente un impatto negativo per l’ambiente e per la salute delle persone. Inoltre le sostanze rilasciate dai forni crematori possono essere trasportate per chilometri, finendo poi con il depositarsi a terra, contaminando anche le falde acquifere (è vietato versare le ceneri su terreno e acqua).

cremazione

Come risolvere il problema? Be, ideando degli impianti che impattino sempre di meno sull’ambiente.